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 A LASINO
Lasino e la famiglia Bassetti 

Ideale per chi ama

Le storie di famiglia
Il panorama sulle valli di Cavedine e del Sarca
L’arte e l’architettura

LUNGHEZZA
PERCORSO

3 km

DURATA
PERCORSO

1,5 h

STAGIONE CONSIGLIATA

estate/
autunno

Giada, lontana discendente della famiglia Bassetti, sarà la guida in un sentiero speciale nel paese di Lasino, tra ville storiche, parchi, grotte e chiesette.

Lungo il percorso scoprirai la storia degli antenati di Giada e i segreti nascosti della valle di Cavedine. Un’avventura unica per conoscere storia, natura e misteri di Lasino!

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Come raggiungere il sentiero

  • Partenza: centro del paese di Lasino, dove si trovano Villa Bassetti, il parco Domenico Bassetti e il museo “La Dòna de ‘sti àni

  • Proseguire lungo la strada principale fino alla rotatoria vicino al parco giochi

  • Attraversare la strada all’altezza di via Pradel e imboccare via San Siro, salendo verso l’omonima chiesetta sul colle

  • Dopo la visita, continuare sulla strada asfaltata fino al bivio con una strada sterrata e un parcheggio

  • Svoltare a destra sul sentiero sterrato che entra nel bosco e conduce alla S.P. 251

  • Attraversare la provinciale e proseguire sul marciapiede fino al primo bivio

  • Lasciare la strada principale e imboccare nuovamente la sterrata

  • Seguire il tracciato che diventa via Pradel fino all’incrocio con via San Siro

  • Proseguire su via Pradel per rientrare nel centro di Lasino

Servizi presenti lungo il percorso

  • Parcheggio

  • Fermata autobus

  • Pizzeria

  • Bar

  • B&B

  • Banca

  • Punti ristoro e pic-nic

  • Carica e-bike

  • Parco giochi

  • Fontane

  • Punto grigliate

  • Punto laboratori

  • Museo La Dòna de 'sti àni

Lasino e la famiglia Bassetti

Sapevi che Lasino ha dato i natali a persone famose, importanti anche a livello internazionale? Hai mai sentito parlare della famiglia Bassetti?

Si stabilì qui nel XV secolo e ha avuto un ruolo importante nella politica italiana ed estera grazie alla sua influenza e alle sue conoscenze.

Mi chiamo Giada e sono una loro lontana discendente. Adoro raccontare le storie della mia famiglia e voglio condividerle con te!

Se mi seguirai, ti parlerò delle avventure coloniali di Domenico “Nico” Bassetti, ti inviterò a giocare nel parco della villa di famiglia e potrai entrare in una grotta artificiale.

E alla fine, ti mostrerò un posto magico in cima a una collina, da cui potrai ammirare quasi tutta la valle di Cavedine.

Allora, cosa aspetti? Seguimi e scopriamo insieme i misteriosi segreti di Lasino!

Lasino
Lasino
Lasino
Lasino
Villa Ciani Bassetti

Tappa 1

Villa Ciani Bassetti

Vedi questa grande villa? È la casa della famiglia Bassetti, fondata alla fine del Settecento sui resti di costruzioni molto più antiche. È un bellissimo esempio di villa di campagna, con edifici collegati all’agricoltura.

La villa era famosa per la coltivazione di ulivi, grano e gelso per la bachicoltura. Ancora oggi si possono visitare molti locali dell’epoca: il torchio, il locale di fermentazione dell’uva, la cantina, il granaio, il fienile, la legnaia, la filanda e la ghiacciaia.

All’interno della villa c’è anche un parco creato dal barone Tito Bassetti, con un giardino all’italiana e campi coltivati.
E se sei curioso, potrai scoprire anche una grotta artificiale, con corridoi e un pozzo al centro che riproduce il locale turco dell’hammam.

Non ti sembra di entrare in una villa del Settecento? Io a volte credo di sentire il rumore degli zoccoli dei cavalli o di vedere le signore passeggiare con i loro eleganti vestiti… e tu?
Cosa senti o immagini quando guardi intorno a te?

Sai cos'è l'hammam?

L'hammam è il complesso termale usato dai turchi per purificarsi prima di pregare ogni giorno.

Villa Bassetti
Villa Bassetti
Ciano Bassetti

Tappa 2

Ciano Bassetti

Ora ti racconto uno dei miei argomenti preferiti: la vita dei miei antenati! Conosci il barone Tito Bassetti? Fu lui a progettare e realizzare il parco della villa.

Vissuto in Trentino tra Settecento e Ottocento (1794-1869), il barone era un uomo molto colto: conosceva letteratura, chimica, botanica, meccanica e agricoltura. Fu uno dei fondatori della Società Agraria Trentina e promosse la Prima Esposizione Agricola e Industriale di Trento nel 1857.

Il barone non si interessava solo di natura e scienza: era anche coinvolto nella vita politica. Scriveva ai letterati toscani e frequentava caffè e gruppi di sostenitori dell’Italia unita. Nel 1860 fu arrestato perché sospettato di sostenere il movimento irredentista, e fu mandato a Iungbuzlau, in Boemia, dove rimase un anno. Poi, visto che non c’erano prove, poté tornare felicemente a Trento.

Non è una storia davvero affascinante?

La memoria di un fondatore:
il parco Domenico Bassetti

Tappa 3

Il parco Domenico Bassetti

Sai chi erano gli irredentisti?

Gli irredentisti erano persone coraggiose che, a partire dal 1866, lottavano per unire all’Italia alcune zone controllate da altri paesi.
Il Trentino, ad esempio, faceva parte dell’Impero austro-ungarico fino alla Prima Guerra Mondiale.

Un altro membro importante della mia famiglia è Domenico Bassetti, chiamato anche “Nico”. A lui è dedicato il parco giochi che stiamo per visitare!

Domenico (1828-1871) partecipò alla colonizzazione dell’Algeria e fu un grande sostenitore dell’irredentismo. Si arruolò come volontario nell’esercito italiano e prese parte alla Battaglia di Palestro nella seconda guerra d’indipendenza.

Dopo, si unì alla legione straniera francese in Algeria e aiutò a fondare la cittadina di Palestro (oggi Lakhdaria) nel 1867. Divenne sindaco del villaggio, ma purtroppo nell’aprile del 1871 fu ucciso insieme agli abitanti durante un conflitto con i ribelli locali.

In sua memoria era stata eretta una targa ad Algeri, distrutta nel 1926, e oggi nel parco puoi vedere una statua che riproduce l’originale: Domenico tiene tra le mani il fucile per proteggere la moglie e il bambino.

Sai cos'è la colonizzazione?

La colonizzazione è quando uno Stato va in un territorio lontano per abitarlo, sfruttarlo e fondare città o villaggi.
Questo succedeva spesso nel corso della storia, ma è stato più frequente nell’Ottocento, durante il periodo imperialista.

Domenico Bassetti
Lasino

Tappa 4

La via Crucis
Sulle tracce della credenza popolare:
la Via Crucis

Ora ti porto in un posto segreto e nascosto, che pochi notano.
Si raggiunge seguendo la Via Crucis, che sale sul dosso di San Siro.
Fu realizzata nel 1937, quando la strada venne sistemata e la gente del paese acquistò i capitelli votivi creati da artisti veneti.

Sai cos'è la Via Crucis?

La Via Crucis è un rito religioso della Chiesa cattolica che racconta i momenti della Passione di Gesù e la sua salita sul Golgota, il monte dove fu crocifisso.

Fu ideata alla fine del XIII secolo per permettere ai fedeli che non potevano andare in Terra Santa di ricordare la vita e la morte di Gesù. All’epoca, chi poteva, faceva un pellegrinaggio in Israele per ripercorrere i suoi passi.

Chiesa di San Siro

Tappa 5

Chiesa di San Siro

Siamo arrivati nel posto misterioso e incantato! Vedi il sentiero alberato? La nostra meta è proprio alla sua fine.

Saliamo gli scalini tra cipressi, palme e fiori: sembra di entrare in un luogo lontano dal resto della valle, dove domina la chiesa di San Siro.

Fondata nel 12° secolo, la chiesa ha subito vari cambiamenti. Nel 1610 fu ampliata e l’abside trasformata in cappella. Il campanile è romanico, mentre la parte superiore risale al 13°-14° secolo. Nel 1890 furono aggiunti il coro e nuove finestre ad arco acuto.

Originariamente dedicata a San Procopio, nel 1484 fu consacrata a San Siro per protezione dalla febbre malarica.

All’interno si possono ammirare affreschi con i dodici apostoli, il Cristo, i simboli degli evangelisti e un angelo con un giglio, forse dell’Annunciazione. Anche un vescovo, probabilmente San Siro, è raffigurato. Gli studiosi pensano che gli affreschi risalgano agli anni ‘70 del 14° secolo.

San Siro
San Siro
San Siro
Punto panoramico

Tappa 6

Punto panoramico

Proviamo a scalare il colle insieme! Da qui si può ammirare gran parte della valle di Cavedine.

Vedi i paesi? A sinistra Castel Madruzzo, al centro Lasino e a destra Stravino. Sulle montagne a est ci sono il Cornetto, il Palon e il Monte Stivo. Non è un panorama meraviglioso?

Io salgo qui quando voglio riflettere all’aria aperta.
Sono felice di averti raccontato la storia della mia famiglia e di mostrarti i segreti di Lasino.

Vieni presto a trovarmi! Ti aspetto!

Lasino
San Siro
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